Firenze, Anpi contro Nardella: “Partigiani non invitati a parlare alla giornata della Liberazione. E’ la prima volta nella Storia”


“Riteniamo incomprensibile e grave tale scelta”, si legge in una lettera inviata al sindaco dalla segreteria provinciale, ma “vogliamo comunque credere che si sia trattato solo di uno sfortunato episodio”. Nuovo fronte di polemica con i renziani dopo le parole del ministro Boschi a maggio: “I veri partigiani voteranno sì” al referendum. Continua a leggere “Firenze, Anpi contro Nardella: “Partigiani non invitati a parlare alla giornata della Liberazione. E’ la prima volta nella Storia””

La battaglia di Pianoro 17-21 Aprile 1945


Dopo mesi di inattività finalmente il fronte comincia a muoversi, nel lungo inverno il fronte era diventato un dialogo continuo di cannoneggiamenti e bombardamenti, dopo la conquista di Livergnano, Pianoro era stata evacuata e la popolazione sfollata a Bologna.

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Dal governo una medaglia al repubblichino: ”Per il sacrificio offerto alla Patria”


Conferito un riconoscimento al fascista Paride Mori, ex ufficiale del Battaglione “Benito Mussolini” che combattè anche al fianco dei nazisti di VALERIO VARESI

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21 Aprile 1945 l’Emilia-Romagna insorge i retroscena della Liberazione


La cattura dei fascisti 

Il 21 aprile 1945 a Bologna e nei giorni seguenti nelle altre città dell’Emilia-Romagna, a mano a mano che erano liberate dagli alleati o si liberavano da sole grazie all’insurrezione popolare, iniziò la cattura dei fascisti.

Pochi si consegnarono spontaneamente alle forze della Resistenza – secondo le modalità del bando nazionale «Arrendersi o perire!» — mentre i più preferirono rinchiudersi in casa o nascondersi in rifugi di fortuna, presso amici e parenti. Erano rimasti — a Bologna come altrove — solo personaggi piccoli e medi ritenendo di avere modeste responsabilità. Ma molti non avevano potuto fuggire per vari motivi, in primo luogo quelli familiari. Continua a leggere “21 Aprile 1945 l’Emilia-Romagna insorge i retroscena della Liberazione”

69 anni fa Roma veniva liberata


Il 4 giugno 1944 viene liberata Roma.  Le speranze di una rapida conclusione del conflitto nascono e si diffondono nell’Italia ancora occupata dalle truppe nazifasciste. La stampa clandestina invita a incrementare la lotta contro il fascismo. La rivista “La Comune” rilancia nel suo numero del 15 luglio 1944 l’invito alla resistenza attiva.

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2 giugno 2013 ricordiamoci da dove veniamo


Ferruccio Nazionale, Italian partisan hanged b...

Renata Vaccari nasce il 2 giugno 1921 a Malalbergo.  È una bracciante, come tante donne di allora. Non è mai stata una partigiana, ma contribuisce a suo modo alla lotta di Liberazione come tanti italiani in quel periodo. Non è una eroina, ma il suo è il coraggio di un’italiana che spera in un futuro migliore, in una società diversa. Il suo incontro con la Resistenza anche se può apparire fortuito, la convince a una scelta, decide da che parte stare. È grazie a persone come queste che si è giunti alla Repubblica, ad una nuova Italia. Oggi 2 giugno ricordiamoci di queste persone. 

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centoventotto nomi da tenere nel cuore.


Il monumento alle partigiane cadute – Villa Spada – Bologna 

Il percorso prende avvio con uno dei più importanti monumenti alla Resistenza presenti nel Comune di Bologna. Inaugurato nel 1975, il monumento di Villa Spada ricorda le 128 partigiane della provincia che diedero la vita nella lotta di Liberazione. Continua a leggere “centoventotto nomi da tenere nel cuore.”

A Catania si vuole intitolare una strada a Giorgio Almirante


Catania, 7 maggio 2013

 

COMUNICATO STAMPA

Oggetto: Incontro “ Comitato antifascista catanese NO alla strada Almirante” , 8 maggio 

Giorgio Almirante in 1985.
Giorgio Almirante in 1985. (Photo credit: Wikipedia)

Appresa notizia che l’amministrazione comunale del sindaco Stancanelli ha convocato la Commissione Toponomastica per giorno 24 maggio,  a due settimane dalle elezioni, nelribadire la nostra assoluta contrarietà all’intitolazione di una strada cittadina a Giorgio Almirante ( proposta già precedentemente presentata formalmente in Commissione), tra l’altro, segretario di redazione de “ La Difesa della Razza dal 1938 al 1943, Capo di Gabinetto del Ministro della Cultura nel governo della Repubblica Sociale Italiana, alleata e fattiva collaboratrice della Germania nazista, e, successivamente, dopo la Liberazione,  rappresentante principale del Msi, incriminato, rinviato a giudizio e amnistiato per l’età, per favoreggiamento dell’autore della strage di Peteano, il “Comitato antifascista catanese NO alla strada Almirante” – costituito da quarantacinque strutture associative  e sociali cittadine – si incontra in forma pubblica giorno 8 maggio alle ore 17.30 presso il salone della Camera del Lavoro ( Cgil, via Crociferi 40).

Per definire ed assumere tutte le iniziative necessarie per  scongiurare alla democratica città di Catania la determinazione di questo oltraggio alla civica memoria cittadina che ha bel altri personaggi illustri da rappresentare dell’insigne storica locale, ad esempio ed educazione della cittadinanza e delle nuove generazioni.

25 aprile 2013


Più che festeggiare oggi voglio ricordare silenziosamente le persone di ogni età che contribuirono a restituire la libertà in questa nazione. Nessuna parola può celebrare degnamente i caduti in combattimento, le vittime delle atrocità nazifasciste, le vittime di una guerra imposta. Solo la retorica oggi può parlare e scandire il tempo in questa giornata. Oggi rinverdiranno i gonfaloni, i monumenti e le lapidi saranno ricoperte di fiori per poi da domani appassire all’inclemenza del tempo, come il ricordo di queste persone.

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20 aprile 1945 Bologna le ultime ore prima della Liberazione


Gli alleati sono sempre più vicini a Bologna, in città si sentono i colpi d’artiglieria ancora poche ore e la città sarà libera. Nei piani del Comando del CNL i partigiani dovevano preparare la strada agli alleati consegnando la città già libera, ma l’ordine dell’insurrezione non arriva. Continua a leggere “20 aprile 1945 Bologna le ultime ore prima della Liberazione”