Martelli Vincenzo (Nome di battaglia Cito)


 

Nasce il 29 marzo 1926 a Imola, nella primavera 1944 è tra gli organizzatori dello sciopero che si tenne nella fabbrica, dove si producono proiettili e cannoncini anche Continua a leggere “Martelli Vincenzo (Nome di battaglia Cito)”

1° Maggio 1944 di lotta


Nel 1944 a fine aprile e inizio maggio un’ondata di scioperi attraversarono la regione.

A Bologna, venne diffuso un opuscolo clandestino in cui si leggeva: “Non più festa, non più commemorazione pacifica (…) una giornata di lotta contro il capitalismo (…) Tempo è venuto di cedere il governo della società alla classe operaia. Questo è il significato che assume in tutti i paesi la manifestazione del primo maggio (…) gli operai non supplicano, certo, i fascisti di diventare più miti, ma chiedono che se ne vadano. Anzi si preparano a cacciarli via con la violenza proletaria perché sanno benissimo che capitalisti e fascisti non se ne andranno se non il giorno in cui le baionette della classe lavoratrice li avranno brutalmente cacciati”. Lo stesso opuscolo sarà distribuito anche l’anno successivo. Continua a leggere “1° Maggio 1944 di lotta”

Elio Gollini (Nome di battaglia Sole)


Nasce il 27 maggio1924 a Imola. Di famiglia antifascista, ha contatti, fin da giovane, con i perseguitati Primo Bassi, Romeo Galli, Amedeo Tabanelli che ne rafforzano i sentimenti d’opposizione al regime. Operaio allo stabilimento «Cogne» di Imola dal 1940, partecipa ad uno sciopero di protesta contro l’insopportabile disciplina militare interna.

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Zecchini Gino (Nome di battaglia Gianni)


Nato il 30 agosto 1921 ad Argelato. Presta servizio militare in aeronautica a Torino, dall’ottobre 1941 all’ottobre 1942. Il 25 luglio 1943 alla caduta del fascismo partecipa ad una manifestazione contro la prosecuzione della guerra. Aderisce al Partito Comunista Italiano e dopo 1’8 settemre 1943 entra a far parte del gruppo armato Due Pozzi (Bologna) comandato da Renato Gaiba. Continua a leggere “Zecchini Gino (Nome di battaglia Gianni)”

5 marzo 1943 scioperi in tutta Italia


Dal 5 marzo avvengono imponenti scioperi nelle grandi fabbriche del Nord, che, pur motivati da rivendicazioni economiche, hanno contenuto immediatamente politico: essi, infatti, spezzano l’ordine del regime; sabotano la guerra nazifascista; strappano la libertà d’azione sindacale a vantaggio dei lavoratori, estromettendo e negando il sindacato fascista. Continua a leggere “5 marzo 1943 scioperi in tutta Italia”

2 settembre 1920 L’occupazione delle Fabbriche del Biennio Rosso


Antefatto
Nel luglio 1920 la protesta crebbe passando all’occupazione delle fabbriche. Lo scontro si era ora spostato sulla questione degli aumenti di salario e sulla riduzione dell’orario di lavoro. La FIOM (sindacato metalmeccanici) chiese il rinnovo del contratto per ottenere aumenti salariali e altre richieste, che gli industriali accolsero solo in parte.
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Genova la deportazione degli operai 16 giugno 1944


Il Giugno del 1944, 1.488 operai genovesi furono deportati a Mauthausen.
Nella tarda mattinata di una giornata caldissima, scattò la rappresaglia contro gli scioperi che si erano tenuti all’inizio del mese, guidata dalle forze di occupazione tedesca con la partecipazione di polizia e brigate nere. L’azione fu condotta con tecnica militare. Innanzi tutto nella scelta degli obiettivi.
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