Elisa Guida La strada di casa. Il ritorno in Italia dei sopravvissuti alla Shoah


Presentazione di Matteo Ermacora

La recente storiografia dedicata alla Shoah si è soffermata sul tema della liberazione dei campi di sterminio e del difficile ritorno degli ebrei sopravvissuti alle proprie comunità di appartenenza (Si veda ad esempio Dan Stone, La liberazione dei campi. La fine della Shoah e le sue eredità, Einaudi, Torino 2017. ). Il volume di Elisa Guida si inscrive proprio in questo filone d’indagine e si basa sulle Continua a leggere “Elisa Guida La strada di casa. Il ritorno in Italia dei sopravvissuti alla Shoah”

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Roma, Monti: rubate 20 pietre d’inciampo dedicate a vittime della Shoah. Zevi: “Atto criminale”


Le “targhe” della Memoria, a forma di sampietrino, dedicate alle famiglie ebree Di Castro e Di Consiglio. Sono state divelte nella notte in pieno centro, in via Madonna dei Monti. “Un gesto antisemita e di stampo fascista” di LAURA BARBUSCIA Continua a leggere “Roma, Monti: rubate 20 pietre d’inciampo dedicate a vittime della Shoah. Zevi: “Atto criminale””

Rimini la scritta “Arbeit macht frei” sul portone dell’officina. Il proprietario: “Non so nulla del nazismo”


“Sono nato nel 1979, non so dove sia e cosa sia Auschwitz”, ha risposto il titolare Alessandro Bertolucci. Il Comune di Rimini: “Tolga quel cartello immediatamente”. Anpi: “Oltre alla bugia leggiamo la provocazione” Continua a leggere “Rimini la scritta “Arbeit macht frei” sul portone dell’officina. Il proprietario: “Non so nulla del nazismo””

Bologna – L’università allontana 51 docenti di “razza inferiore”


A seguito delle Leggi razziali emanate dal Gran Consiglio del Fascismo a Bologna vengono allontanati dall’Università tutti i docenti ebrei.  Tratto da Nazario Sauro Onofri – Ebrei e fascismo a Bologna – Editrice Grafica Lavino
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Si è spenta un altra voce, ma le sue parole rimangono


Era di cenere il cielo sopra Auschwitz. Lo ricordava bene Elvia Bergamasco. Lo ha ricordato fino ai suoi ultimi giorni, fino a quando domenica mattina, alla Quiete di Udine, nel giorno del suo 88esimo compleanno, se n’è andata via per sempre.

Aveva 17 anni quando fu deportata. Lei, giovane staffetta partigiana originaria di Manzano è arrestata nell’estate del 1944 da un comando delle Ss nella polveriera vicino a Gorizia dove lavorava.

A tradirla è stata una donna. Le dicono che andrà a lavorare in Germania. Ma il vagone piombato dentro cui sale stipata con decine di donne torturate la porta a Birkenau.

«Ovunque – scrisse nel suo libro “Cielo di cenere” – odore di morte». È buio quando arriva nel frastuono assordante dell’abbaiare dei cani. Non è più una persona, è solo il numero 88653.
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Papà Gildo tra i Giusti: salvò ebrei a Fanano


Riconoscimento agli Andreoni, che tra il ’43 e il ’44 accolsero in casa una famiglia in fuga di CATERINA GIUSBERTI

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Incontro Internazionale dei Bambini di Selvino


Ricevo e diffondo con piacere.

Amiche e amici,

giorno dopo giorno il nostro lavoro per l’organizzazione dell’Incontro Internazionale dei Bambini di Selvino (25-29 settembre 2015) in occasione del 70° anniversario avanza. Siamo alla quasi completa stesura del programma, che invieremo nella prossima NewsLetter. Vogliamo realizzare una festa grande e ben fatta. Continua a leggere “Incontro Internazionale dei Bambini di Selvino”