Falzoni Sostegno


Nasce il 23 aprile 1903 a Molinella.
Iscritto al Partito Socialista Italiano e in seguito al Partito Comunista Italiano.
Il 4 settembre 1921, con numerosi altri militanti socialisti, prende parte a uno scontro a fuoco con i fascisti a Mezzolara (Budrio). Un socialista e un fascista restano uccisi.

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30 gennaio 1945 Manifestazione a Castel San Pietro contro la fame i rastrellamenti e le deportazioni


Il 30 gennaio 1945, una dimostrazione scuote Castel San Pietro Emilia. Una massa di oltre trecento partecipanti, donne in grande maggioranza, protette da squadre di SAP e GAP si porta in municipio con grande scalpore. Le rivendicazioni che avanzano sono esternate anche in un foglio volante che è largamente diffuso prima e durante la protesta, promossa dal CLN locale: per la distribuzione dello zucchero, del sale, del riso e dei grassi; per il riconoscimento delle commissioni popolari di controllo; contro i rastrellamenti e le deportazioni. Continua a leggere “30 gennaio 1945 Manifestazione a Castel San Pietro contro la fame i rastrellamenti e le deportazioni”

L’EMILIA NON DEVE DIVENTARE TERRA BRUCIATA!


Il 1° agosto 1944 esce un numero dell’Unità che invita alla resistenza le popolazioni dell’Emilia-Romagna. Invita gli operai a difendere i macchinari, i contadini i raccolti i giovani ad aderire alla Resistenza. Continua a leggere “L’EMILIA NON DEVE DIVENTARE TERRA BRUCIATA!”

10 aprile 1944 Pasqua di mobilitazione a Sesto Imolese


Il lunedì di Pasqua a Sesto Imolese un gruppo di trecento donne, provenienti anche dalle località di Balia, Bettola ed Osteriola, manifesta rivendicando generi alimentari e coperture per biciclette, protesta « contro le precettazioni degli operai per il servizio del lavoro in Germania », e reclama « un aumento di salario in favore dei lavoratori agricoli e delle mondariso ».
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1 ottobre 1943 NAPOLI è LIBERA


Dopo quattro giorni di feroci combattimenti per le strade della città, le truppe alleate entrano a Napoli senza sparare un colpo. L’insurrezione popolare è iniziata il 26 settembre la folla, disarmata, impone la liberazione di alcune centinaia di persone, ma il giorno successivo ottomila napoletani vengono catturati per essere inviati nei campi di concentramento: a questo punto esplode la rivolta.
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21 settembre 1943 Matera


Nella settimana precedente al 21 Settembre, l’atmosfera diventò ancora più tesa e, mentre i cittadini si organizzavano e si armavano con l’appoggio dei militari italiani, i tedeschi incendiavano e saccheggiavano tutto per ostacolare l’avanzata da parte degli alleati. Il loro scopo era quello di colpire soprattutto le stazioni ferroviarie e i relativi mezzi di trasporto, i ponti e le strade principali.
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Premosello Chiovenda (NO) 29 agosto 1944


Nella bassa Val d’Ossola e precisamente nelle frazioni di Colloro e Cuzzago. In seguito alla uccisione di un tedesco sorpreso a rubare la mattina del 29 agosto lasciati i due automezzi, che poi furono parcheggiati davanti alla posta, iniziò l’azione distruttiva dei tedeschi, sviluppandosi prevalentemente contro persone, cose ed edifici del centro paese e nella parte di abitato sulla destra del Riale, il corso d’acqua che attraversa Premosello, mentre minore fu l’entità della rappresaglia fra le case della sponda opposta.
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San Biagio (PI) 2 agosto 1944


Una pattuglia di SS tedesche penetra nella canonica di San Biagio dove erano nascoste 11 persone, tra cui 5donne e alcuni vecchi. Tra le donne, insieme con i genitori, si trovavano due ragazze ancora ventenni. Al rifiuto di consegnare le due ragazze i tedeschi crivellarono con raffiche di mitra tutti gli uomini e le donne presenti.. Accostarono poi numerose fascine intorno alle vittime e vi gettarono sopra alcune bombe incendiarie.
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Le campagne in sciopero


Luglio 1944
Continuano le agitazioni dei lavoratori agricoli per avere un miglior trattamento salariale e la distribuzione alimenti. A fine giugno il grano viene mietuto, ma lasciato nei campi queste agitazioni sindacali preoccupano sempre più sia il P.N.F. che i tedeschi tanto che il 2 luglio compaiono i primi bandi tedeschi e fascisti dove si ordina la raccolta del grano.
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I ricordi di Giorgio Tonni


Nato a Castel del Rio nel 1925. Partigiano nella 62 Brigata Garibaldi (1944 – 1945)

Nella seconda metà del settembre 1944, spesso io ero a Sassoleone, frazione del comune di Casalfiumanese, situata nell’alta valle del Sillaro.
Facevo parte della 62ª brigata Garibaldi ed ero addetto, insieme a Pippo, partigiano anch’egli della 62ª brigata, alla distribuzione dei viveri alla popolazione, fatto questo che era avvenuto spesso anche nei mesi precedenti.

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