Trieste, locandina censurata: salta la mostra sulle leggi razziali


TRIESTE – Una foto in bianco e nero di tre ragazze sorridenti, con libri e cartelle in mano. In basso la prima pagina del quotidiano Il Piccolo, datata 3 settembre 1938: “Completa eliminazione dalla scuola fascista degli insegnanti e degli alunni ebrei” il titolo che annunciava l’applicazione delle leggi razziali. È la locandina scelta a Trieste per la mostra “Razzismo in cattedra”, promossa dal liceo Petrarca a 80 anni dalla promulgazione delle leggi razziali. E saltata proprio per via di quella immagine. “Troppo forte” secondo il Comune.

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Trieste: una città, un patrimonio da condividere


Articolo di Patrizia Cordone, 11 luglio 2015.

Chi ben conosce Trieste, sa perfettamente, che ad ogni incedere di passo incontra la sua storia ovunque, in ogni angolo di vicolo, di strada e di piazza: sono le lapidi, i monumenti commemorativi, le testimonianze rappresentate dalla variegata architettura civile ed industriale, il parco della Rimembranza, che ripercorrono la cronologia degli eventi storici, tutti, imperversati su questa affascinante città di frontiera. Continua a leggere “Trieste: una città, un patrimonio da condividere”

Trieste 13 luglio 1920. I fascisti incendiano l’Hotel Balkan


Violenze antislave a Trieste e a Fiume

Al termine del comizio di Francesco Giunta per gli incidenti antitaliani di Spalato cade in circostanze poco chiare il cameriere Giovanni Nini (poi rivendicato dai fascisti come loro martire); immediatamente tre squadre di camicie nere, armate e munite di taniche di benzina, convergono verso l’Hotel Balkan, sede dei sodalizi siavofii: il palazzo è espugnato e incendiato dopo una furibonda sparatoria. Hugen Roblek, un cliente dell’albergo gettatosi dalla finestra con in braccio la figlioletta, perde la vita; 6 le persone ferite gravemente. Gli assalitori, diretti da Giunta, lamentano la morte del tenente di fanteria Luigi Casciano, iscritto al fascio di Trieste, colpito dalla scheggia di una bomba. Aggressioni antislave anche a Fiume.

http://www.cinquantamila.it/

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In attesa della Giornata della Memoria – Risiera di San Sabba


La Risiera di San Sabba è stata un lager nazista, situato nella città di Trieste, utilizzato per il transito, la detenzione e l’eliminazione di un gran numero di detenuti, in prevalenza prigionieri politici ed Ebrei.

È stato uno dei campi di smistamento in Italia. In esso le autorità tedesche smistavano le persone che sarebbero andate nei campi di concentramento, i prigionieri più pericolosi venivano invece uccisi nella risiera tramite un colpo di mazza alla nuca o tramite fucilazione.

Nel lager italiano c’era un forno crematorio per i cadaveri: questo forno venne ricavato da un essiccatoio in cui in precedenza veniva asciugato il riso.

I nazisti, dopo aver utilizzato per le esecuzioni i più svariati metodi, come la morte per gassazione utilizzando automezzi appositamente attrezzati, si servirono all’inizio del 1944 dell’essiccatoio della risiera, prima di trasformarlo definitivamente in un forno crematorio. Continua a leggere “In attesa della Giornata della Memoria – Risiera di San Sabba”

Trieste 9 ottobre 1943


Avviene la prima retata di ebrei, nel giorno di Kippur, il grande digiuno penitenziale. Verranno internati nella Risiera e da lì deportati ad Auschwitz. Inizia anche in Italia l’adempimento della Soluzione Finale verranno rastrellate migliaia di ebrei e deportati verso i campi di sterminio.
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