Sabbadini Giosuè


Nasce  il 4 marzo 1918 a Bologna. Milita nellʼ8.a brigata Masia Giustizia e Libertà. Il 4 settembre 1944 viene arrestato dalla Guardia Nazionale Repubblicana Continua a leggere “Sabbadini Giosuè”

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La sofferenza estrema e il suo linguaggio


Da Carmillaonline.com articolo di Valerio Evangelisti

Rocco Marzulli, Italiani nei lager. Linguaggio, potere, resistenza, Milieu edizioni, 2019, pp. 178, € 16,90.

Ecco un libro veramente straordinario. Frutto di un lavoro protrattosi per anni, tratta, come dice il titolo, dei prigionieri italiani rinchiusi nei campi di concentramento nazisti. Non solo ebrei, si badi. Dopo l’8 settembre 1943, ogni italiano sotto le armi fu considerato dai tedeschi un nemico o, peggio, un traditore. Ai militari internati si sommarono disertori, antifascisti, ex combattenti della guerra di Spagna, sacerdoti e così via, destinati ai lavori forzati e, in tantissimi casi, alla morte.

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Guido Serra (nome di battaglia Il Moro)


Nasce il 15 maggio 1914 a S. Giovanni in Persiceto. Combatte nel battaglione  Marzocchi della 63ª Brigata Bolero Garibaldi  a S. Giovanni in Persiceto.

Viene rastrellato dai tedeschi il 7 dicembre 1944 in località Borgo Città (S. Giovanni in Persiceto) e rinchiuso nella caserma locale. Continua a leggere “Guido Serra (nome di battaglia Il Moro)”

Il triste rituale di Ostra. L’omaggio di parroco, sindaco e Pd alle spie nazifasciste di fronte alla lapide dei partigiani


Nel paesino delle Marche ogni 11 luglio si commemorano 5 collaborazionisti che aiutarono le SS. I parenti delle vittime: “Infame oltraggio alla Memoria”
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Itinerario storico sui luoghi della RSI a Desenzano


Ricevo e pubblico ringraziando Gaetano Paolo Agnini per la segnalazione di questi importanti itinerari della Memoria.

Bologna, capogruppo di Forza Italia vestito da nazista: “Era il mio addio al celibato”


Galeazzo Bignami, esponente di spicco del partito in Emilia-Romagna, ritratto con la svastica e un pugnale alla cintura in un paio di foto. Lui ammette ma specifica: “Una goliardata di dieci anni fa, niente di più” di SILVIA BIGNAMI
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Risorse (in)umane: la rigenerazione della forza lavoro tedesca nei lager nazisti


di Armando Lancellotti

Fabrice d’Almeida, Il tempo degli assassini. I guardiani dei campi di concentramento e le loro attività ricreative (1939-1945), Ombre Corte, Verona, 2015, pp.175, € 16,00

«Giuro che sarò fedele e obbedirò ad Adolf Hitler, capo del Reich e del popolo tedesco, e che svolgerò coscientemente e disinteressatamente i miei doveri di servizio». (p. 40)
Pronunciando queste parole uomini e donne tedesche assumevano il ruolo di guardiani dei lager e contemporaneamente anche un potere pressoché illimitato sui detenuti intrappolati nel terribile sistema concentrazionario dei KL nazisti, i Konzentrationslager.

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